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Verticalguide: Intervista a Simo Cocco

Verticalguide: Intervista a Simo Cocco

“Un seme è uno scrigno che contiene una foresta” con queste parole lo scrittore, regista e poeta cileno Alejandro Jodorowsky racconta a suo modo come da un evento imprevisto e dalla scintilla di un’idea messa opportunamente a dimora nel nostro immaginario, possano generarsi foreste di opportunità.

Mentre leggete l’intervista a Simo Cocco, la prima di un ciclo di interviste dedicate alle guide di Verticalife, provate a tenere con voi quella suggestione, fatela vostra, provate, e chissà che anche voi non sentiate la necessità di piantare il seme di una nuova foresta.

Simo oggi è una guida escursionistica e un fotografo, ma la sua storia nell’outdoor inizia dalla fine inaspettata di un percorso lavorativo nel mondo della comunicazione.

Verticalguide: Intervista a Simo Cocco

Simone, quando è cominciata la passione della montagna?
“Da bambino, da sempre. Ero talmente piccolo da non riuscire a ricordare il momento esatto, ma so che c’è sempre stata. A sette o otto anni ricordo che sognavo già di scalare le vette del Monte Rosa e a dieci è arrivato il mio primo 4000. È una cosa che mi porto dentro sin da quando ero bambino. Mio padre è stato in grado di trasmettermi questa passione e anche i valori della montagna legati all’aspetto naturalistico, sono gli stessi che mi accompagnano anche oggi. Conoscere un luogo e ricevere quello che può trasmetterti attraverso l’esperienza del cammino, avendone sempre un grande rispetto”.


Ti va di raccontarci chi è Simone Cocco?
In realtà tutti mi conoscono come Simo Cocco, e questo è il nome con cui faccio le attività, il nome del mio sito web. Sono una guida escursionistica, un fotografo, un pilota di droni e un grande appassionato di montagna e di viaggi. Lavoro nel mondo dell’outdoor da quattro anni e sono arrivato a questo percorso professionale con grande passione e consapevolezza.
Prima mi occupavo di marketing e comunicazione in azienda, una cosa tutta computer e scrivania, facevo anche il pendolare tra Torino e Milano e viaggiavo tutti i giorni, ma per lavoro, tutta un’altra forma di viaggio!

“La montagna non è un oggetto da conquistare ma un luogo da vivere”

Poi, un giorno, l’azienda per cui lavoravo decise di chiudere i battenti e siamo stati licenziati tutti. Mi sono interrogato su cosa fare a quel punto delle cose e, scavando dentro ho trovato una risposta: cambiare. Ho capito che quello che vivevo ere la conferma delle spinte che sentivo da tempo, per sganciarmi da una realtà lavorativa che non sentito pienamente mia.

Ho deciso innanzitutto di concedermi un viaggio, di quelli veri, quelli con lo zaino e l’essenziale per andare alla scoperta dei propri limiti e superarli e sono andato quattro mesi in Sud America.


Cos’è successo in Sud America?
Mi ricordo che l’idea di diventare guida ha preso forma concreta mentre ero nel bel mezzo del viaggio, ero in Cile, mentre facevo il trekking di Torres del Paine.
Mentre ero immerso in questi paesaggi meravigliosi, ho davvero capito, in modo concreto, cosa fare del mio futuro, ho capito di voler diventare una guida, di volermi dedicare ad attività in cui ci fosse anche l’esperienza fotografica. Ancora oggi organizzo gruppi di uscite di PhotoHike aperte a tutti! Si può partecipare anche con lo smartphone perchè l’idea è quella di aprire a tutti questo mondo bellissimo, anche a non professionisti.
A un certo punto però, il PhotoHike non mi bastava più, o almeno non solo quello! Così mi sono sentito pronto per nuovi percorsi e ho voluto specializzarmi in viaggi di gruppo. Organizzo trekking nelle alpi di Piemonte e Val d’Aosta e tour nel mondo tra Nepal, Perù e Azzorre.

“La montagna, le foto e i viaggi sono le tre grandi passioni che da sempre mi accompagnano nel mio percorso di vita e da quattro anni mi accompagnano nel mio percorso professionale”

Verticalguide: Intervista a Simo Cocco

Come sei diventato guida? Da quanto tempo collabori con Verticalife?
Sono diventato ufficialmente guida, cioè ho preso il titolo, nell’ottobre del 2020. Volevo formalizzare un percorso, vedere il coronamento di un sogno.
Il mio patentino è da accompagnatore naturalistico, che è il nuovo titolo che viene dato alle guide escursionistiche ambientali, detto anche GAE. Sono iscritto all’albo e sono stato abilitato a questa professione del settore turistico. Ho scelto di lavorare autonomamente, di essere freelance. Coltivo ancora oggi il mio progetto personale e in parallelo ho instaurato una collaborazione con Verticalife. Ci siamo incontrati quasi subito appena ho fatto ritorno dal mio lungo viaggio!
Avevo la necessità di appoggiarmi a un tour operator per l’organizzazione dei viaggi di gruppo all’estero e, tra tutti, ho scelto Verticalife, per una vicinanza di intenti e passioni.
Sono entrato come tour leader, la collaborazione nel tempo si è evoluta perché oggi gestisco tutti trekking di gruppo accompagnati, supervisiono e coordino il settore trekking italiano. Il trekking e la montagna sono oggi la parte caratterizzante del mio lavoro in Verticalife.
Il supporto per organizzare i miei viaggi, è un supporto ambivalente, da una parte ho la libertà di scegliere le mete e coordinare i viaggi e dall’altro ho un validissimo supporto logistico e l’esperienza che solo un tour operator può mettere a livello gestionale.


Il viaggio che porterai sempre con te?
Quei 4 mesi in Argentina, Cila, Bolivia e Perù. Assolutamente il più bel viaggio che ho fatto in vita mia, così carico di significato. L’esperienza più bella e libera che ho fatto in vita mia. Un viaggio in solitaria senza vincoli, senza programma. Avevo prenotato solo per i primi giorni perché c’era questo trekking che volevo assolutamente fare e senza prenotazione non si piò accedere. Poi da lì il viaggio è andato crescendo tappa dopo tappa. In realtà non sei mai da solo, perché una volta arrivato scopri che ci sono migliaia di persone che sono lì come te. La paura dell’ignoto c’è solo all’inizio, ma una volta che sei in ballo era solo la paura di superare i propri limiti!


Il posto del cuore?
La Cordillera Huayhuash!

Simo oggi è tra le prime guide ad aver intrapreso un percorso freelance basato su un’identità ben definita di viaggio ed esperienza outdoor. Ha accompagnato centinaia di gruppi alla scoperta delle meraviglie naturalistiche dell’Italia e crede fortemente nell’universalità del trekking come strumento di bellezza!

Se volete partire con Simo, ecco qui sotto la prossima avventura:

Perù: Trekking Cordillera Huayhuash con Simo Cocco

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