Giordania
Canyoning nei Wadi

Giordania: canyoning nei Wadi

Ecco solo alcune delle molteplici ragioni per cui chiunque dovrebbe andare in Giordania. Adesso.

Testo di : Verticalife
Foto di: Verticalife
Publicato il: 16 Febbraio 2018

Il canyoning, sport relativamente nuovo in tutto il mondo, è praticamente sconosciuto in Giordania, nonostante la parte giordana del Mar Morto sia una zona perfetta per quest’attività. A partire dall’altopiano centrale centinaia di ripidi canyon conducono verso il Mar Morto e molti di essi ospitano anche delle sorgenti termali.
Questo è un territorio vergine per il trekking, perlomeno per i turisti. Meno di mezza dozzina di canyon sono conosciuti dai “forestieri” e solamente i beduini si muovono agilmente in questa terra selvaggia, in cui rocce, precipizi, scogliere, cascate e valli nascoste si alternano in una magnifica terra ad ovest della Strada dei Re.
I beduini di questa zona non hanno nulla a che fare con i nomadi ormai largamente sedentari che si possono incontrare a Petra o nel Wadi Rum. Molti posseggono una piccola casa costruita alla bene e meglio in un villaggio, ma solitamente passano la maggior parte del tempo spostandosi con le loro tradizionali tende nere, montate lontano dalle altre abitazioni, dalle quali si muovono alla ricerca di pascoli per i loro greggi di capre.
Guardando questa terra prevalentemente desertica, molti non immaginano neanche che parecchie di queste valli nascoste contengono torrenti alimentati durante tutto l’anno da sorgenti sotterranee e zone in cui, in mezzo ai labirinti di roccia, si cela una ricca vegetazione. Ma non è sorprendente che questo territorio sia rimasto inesplorato dai turisti per molto tempo. L’escursionista appassionato delle strade non battute viene dissuaso dalla completa mancanza di qualsiasi tipo di mappa o di informazioni su quest’area. Le strade trasversali sono poche, ripide e pericolose.
I beduini non si muovono in questi canyon a causa dei torrenti che li percorrono, impraticabili per gli animali, e nessuna guida turistica in passato accettava di lavorare in queste terre; per queste ragioni le testimonianze dei percorsi sono sempre state poche. È solamente da quando i “pazzi” appassionati dell’Ovest sono arrivati che è stato dimostrato dell’interesse verso queste terre.

Escursionismo in Giordania: canyoning nei wadi

I CANYON
Queste sono solamente delle note generali su alcuni canyon, ce ne sono circa altri 20 che varrebbe la pena visitare! Molti dei canyon possono essere percorsi in solamente mezza giornata. Altrettanti sono interamente percorribili anche dai bambini.

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WADI HASA: “il grande”
Il Wadi Hasa è, ad eccezione del Wadi Mujib, il canyon più lungo della Giordania. È lungo 15 km e se lo si vuole percorrere per intero ci vogliono almeno due giorni. A circa 10 km dalla partenza ci si può fermare a bivaccare, ma ovviamente in questo caso bisognerebbe portarsi dietro il necessario lungo l'intero percorso.
La maggior parte degli escursionisti preferisce percorrere il canyon in due giorni separati. Esso è infatti facilmente dividibile in due parti: il corso superiore è in una gola, spesso stretta e con acqua abbondante; qui non sono necessarie delle corde, ma sicuramente lo sono le mute! Il corso inferiore non è nulla di più che una facile e piacevole passeggiata affianco, o a volte dentro, ad un torrente e tra arbusti, palme e giardini sospesi.

Corso superiore:
Si comincia con un divertente scivolo d’acqua e si continua su un percorso di rocce e giù per diversi altri scivoli. La maggior parte del percorso si svolge dentro l’acqua, in alcuni punti anche nuotando, la temperatura dell’acqua potrebbe essere abbastanza bassa. Dopo circa due ore si raggiunge il Wadi 'Afra, che è la strada per lasciare il Wadi Hasa se non si vuole continuare fino al fondo.

Wadi ‘Afra: la via d’uscita del Wadi Hasa
Girando a sinistra nel Wadi ‘Afra, si continua controcorrente attraverso una serie di cascate, ognuna delle quali finisce in una piccola piscinetta, l’acqua qui è calda e perfetta per fare un “idromassaggio”. Nel Wadi ‘Afra ci sono una buona quantità di scivoli d’acqua, ovviamente essendo una risalita sono nella direzione sbagliata, ma si possono sempre fare per poi risalire di nuovo, il divertimento è assicurato! La maggior parte sono piccoli, alti non più di tre metri, ma uno è alto almeno 15 metri. La gola di arenaria, spesso cosparsa di vegetazione, è abbastanza stretta fino al punto più alto, che si trova a circa un’ora (se non si perde troppo tempo a giocare nelle vasche e sugli scivoli!) dal Wadi Hasa. Il punto terminale si trova in Hammamat ‘Afra, sulla strada che conduce al Wadi Kerak e alla Strada dei Re.

Wadi Hasa, corso inferiore
Il tratto inferiore del Wadi Hasa si supera con una meravigliosa camminata. Cespugli e arbusti in fiore crescono lungo il torrente alimentato da sorgenti calde e che talvolta si trasforma in cascata. La gola è molto ampia e piccole valli secondarie molto affascinanti rivelano inaspettate piscine ed altre cascate. Le 8 ore necessarie per discendere potranno sembrare quasi corte! Il punto di arrivo è vicino al villaggio di Safi, nel quale si può viaggiare a fianco ad un acquedotto.

WADI HIMARA: la cascata più alta della Giordania
Due cascate spettacolari, ognuna alta più di 80 metri (equivalenti ad un palazzo di 25 piani), sono le caratteristiche eccezionali del Wadi Himara. La nuova strada da Hammamet Ma’in verso il Mar Morto incrocia questo canyon in un punto abbastanza alto, da dove si può accedere al percorso omettendo la parte iniziale, un po’ meno stimolante.
Questo wadi è lungo 5 km e il suo tempo di percorrenza è di circa 6 ore. Può essere percorso senza corda doppia, ma in questo modo si perderebbero le parti più emozionanti.
Il Wadi Himara è un canyon spettacolare per chi ama la discesa in corda doppia e i canyon di acqua. Si parte subito con due piccole cascate (ognuna di 15 metri) e dopo la prima grande cascata (80 metri), in una trentina di minuti si giunge alla fine di una stretta gola. Due piccole discese e un divertente scivolo d’acqua conducono alla più grande. Questa seconda enorme cascata, nella parte alta, passa tra due grandi colonne di arenaria alte circa 50 metri creando uno spettacolo meraviglioso. Non potrebbe esistere una “porta” più spettacolare per la cascata più alta della Giordania! Da qua una gola molto stretta conduce al Mar Morto, da dove sono necessari dei trasporti per arrivare in cima.

Giordania: canyoning

WADI BIN HAMMAD: una piacevole escursione
Tutti amano trascorrere una giornata a bin Hammad: non è necessario disporre di un equipaggiamento specifico e anche i bambini possono affrontare questo divertente canyon, anche se percorrerlo nella sua interezza potrebbe essere un po’ troppo per loro.
È lungo circa 6 km e farlo in entrambe le direzioni potrebbe necessitare almeno 5 o 6 ore, alla fine infatti non c’è nessuna via d’uscita, bisogna ritornare indietro al punto di partenza. La maggior parte del cammino si svolge nell’acqua che in questo caso è abbastanza calda.
Per raggiungerlo bisogna seguire le indicazioni subito al nord di Kerak e dirigersi ad ovest verso il villaggio di Batir. Qui con un Pick-up bisogna viaggiare per 10 km dentro il wadi (l’auto dovrà farsi trovare nello stesso punto per il ritorno).
Arrivati, la prima cosa che si vede è una sorgente calda che si riversa in una piscina artificiale, ottima per riposarsi alla fine della gita. Quasi immediatamente ci si immerge in un ambiente rigoglioso con giardini sospesi, palme e felci che crescono in grande quantità, si potrebbe anche avere la possibilità di vedere orchidee ed addirittura canne da zucchero! Ancora più in basso le scogliere diventano sempre più visibili, vicine tra di loro e di colori sgargianti con uno spettacolare arco che le unisce. Alla fine di questo tratto, dopo aver passato una piccola cascata verso sud, si può anche tornare indietro per ripercorrere la parte migliore.

WADI KERAK: ardito e bellissimo!
Si entra in questo canyon dalla strada di collegamento tra Kerak e il mar Morto. Dal villaggio di Mamuya si raggiunge la valle girando a destra e scendendo. Seguendo il torrente verso il basso si passano parecchie piccole cascate ed è possibile anche fare degli scivoli d’acqua. Successivamente c’è una cascata di 60 metri da discendere in corda doppia, in una o più tappe. Poco dopo la cascata nel uadi si apre uno scenario rigoglioso con palme e molte altre piante. Un’altra cascata e dopo 6 ore nel canyon si arriva vicino ad una diga ed un bacino idrico, sempre in comunicazione con la strada Kerak/Mar Morto. Da qui è necessario aver organizzato dei trasporti per raggiungere Kerak.

Canyoning in Giordania: Wadi Bin Hammad

WADI FEID: il canyon con 12 cascate!
Una faticosa escursione con cascate senza fine. Per affrontare questo percorso è necessario saper discendere a doppia corda ed essere disposti a nuotare nell’acqua fredda; sicuramente non è un percorso adatto per i principianti, neanche accompagnati da una guida esperta!
Il canyon è lungo 8 km e, anche se può essere affrontato in una giornata, è consigliabile prendere in considerazione l’idea si fermarsi a bivaccare lungo il percorso. Bisogna necessariamente organizzare un trasporto dall’arrivo del Wadi Araba. Sono consigliabili mute intere, qui l’acqua è davvero fredda!
È indispensabile in questo percorso avere due corde di 70 metri, infatti le cascate 10 e 11 sono alte più di 60 metri. Il canyon non è lontano da Shabuk, paese che si può raggiungere facilmente se si alloggia in Petra.
In questo uadi non c’è una vegetazione particolarmente rigogliosa, ma lungo la tratta si possono trovare resti di epoca nabatea.

WADI GHUWEIR: una fantastica camminata
Il Wadi Ghuweir è molto vicino alla riserva naturale di Dana. L’entrata si trova nei pressi del villaggio di Mansura, non distante da Shobuck, e può essere raggiunta comodamente in auto. Il canyon è lungo 11 km e per la discesa ci si dovrebbero impiegare circa 7-8 ore, il termine si trova molto vicino a Feinan nel Wadi Araba. È possibile dormire in un campo beduino molto vicino e magari continuare a salire verso Dana.
Un torrente scorre all’interno del canyon e può accadere di dover camminare con i piedi nell’acqua. In primavera si possono trovare piscinette più profonde ed è possibile nuotare per qualche metro. In cima ci sono arenarie con magnifiche formazioni e colori e più in basso spettacolari giardini pensili di felci e palme.

WADI SIYAGHA: il cammino del Monastero
Coloro che sono in visita a Petra, in mezzo alla polvere e al calore, non possono neanche immaginare che a pochi chilometri di distanza si trovi un canyon d’acqua con fantastiche discese in doppia corda e in cui si possono anche fare belle nuotate!
Partendo in direzione della “Piccola Petra”, dopo circa 4 o 5 km sulla destra si trova un bivio. Anche un 4x4 non riuscirebbe a procedere agevolmente su questa strada, bisogna quindi necessariamente intraprendere un cammino di circa 2 ore. Lungo la strada si incontreranno diversi resti e incisioni dei Nabatei, si crede infatti che questo fosse un sentiero molto percorso ai loro tempi.
Una serie di 5 cascate, tutte adatte per la discesa in doppia corda, porta verso il fondo del uadi, in alcuni tratti potrebbe essere necessario nuotare. Il cammino passa al di sotto del Monastero (Ed Deir) a Petra, dove passeggiano molte persone ignare della bellezza che si trova poco più in basso. Alla fine del canyon, una camminata di circa un’ora e mezza riporta al sentiero iniziale da dove ci si può spostare con la macchina.

Canyoning in Giordania

WADI MUJIB: la gola nera
Questo è l’unico canyon generalmente conosciuto dai turisti in Giordania. È posto sotto la tutela della Royal Society for the Conservation of Nature (Società Reale per la Conservazione della Natura) che vi organizza visite regolari, severamente controllate e supervisionate. È un percorso faticoso, con rocce nere alte fino a 200 metri, cascate e piscine naturali. È forse un peccato che questa gola, così tanto visitata rispetto alle altre, non abbia nessuna zona ricca di vegetazione e giardini pensili come, per esempio, il Wadi Kerak.
Per affrontare questo canyon sono necessarie corde e l’equipaggiamento per le discese a doppia corda, ma tutto è fornito dalla RSCN ed incluso nel prezzo (non economico). Bisogna prenotare con abbastanza anticipo poiché i posti per l’escursione sono ampiamente richiesti. L’ingresso è al Ponte Mujib del Mar Morto.

WADI HUDIERA: da ovest ad est in un pomeriggio
Il Wadi Hudiera è uno dei pochi canyon che corrono da ovest a est. Il punto di partenza è sulla strada del Mar Morto, a circa 4 km nord dal villaggio di Safi. È un canyon su una via unica, quindi una volta raggiunta la distanza massima che si vuole percorrere, si ritorna indietro per la stessa strada dell’andata.
Il percorso andata-ritorno non dovrebbe impegnare per più di un paio d’ore, può quindi tranquillamente essere inserita come attività in un itinerario molto fitto, nel quale non si riesce a dedicare più di mezza giornata al canyoning. La gola è stretta tra straordinarie pareti di arenaria che spesso non sono distanti più di un metro tra loro. È un wadi molto facile da percorrere ed adatto ai bambini.

WADI WEIDA 'A: perfetto per i più piccoli!
Questa è un’altra escursione di mezza giornata, adatta anche ai bambini. Il Wadi Weida’a si trova sulla strada da Kerak al Mar Morto e comincia circa 6 km prima di Mazra’a, raggiungibile in bus da Kerak.
A circa 100 metri dalla strada c’è una piccola piscina artificiale che raccoglie l’acqua da una piccola sorgente. Il torrente che viene risalito si trova in una gola che non è lunga più di 2 km. Il cammino si sviluppa anche attraverso arbusti di mirto profumati, molto rari in Giordania. Nella parte finale del canyon, quella più in alto, c’è una cascata di 4 metri, da qui non si può andare oltre.

Wadi Mujib - Viaggio in Giordania

CANYONING NEI WADI: CONSIGLI PER LA VOSTRA AVVENTURA IN GIORDANIA
Non dovrebbe essere necessario dire che sarebbe imprudente provare ad affrontare qualsiasi di questi canyon da soli: è consigliato affidarsi ad una guida esperta per godersi il canyoning in tutta sicurezza.
La guida avrà inoltre con sé l’equipaggiamento tecnico necessario per eventuali discese a doppia corda. Per i professionisti che vogliono affrontare questi canyon senza una guida, è importante sapere che le cascate NON sono equipaggiate per la discesa a doppia corda e non c’è nessun tipo di attrezzatura sul posto.

Equipaggiamento consigliato per un’escursione di canyoning in Giordania
Oltre a portare la classica attrezzatura da escursionismo, è necessario ovviamente portare un paio di occhiali da sole, una crema ad alta protezione solare e del burrocacao. È importante ricordare che probabilmente si passerà molto tempo in acqua, è quindi bene non portare nulla che possa essere da essa danneggiato (orologi, qualsiasi cosa con una batteria ecc.).
Per quanto riguarda l’abbigliamento: stivali da camminata leggeri, calze di cotone, pantaloni lunghi di cotone per il giorno e corti per camminare nell’acqua, maglie di cotone a maniche lunghe e un cappello di qualsiasi tipo. Dei sandali da indossare quando gli stivali sono bagnati, anche se neanche i sandali da trekking sono raccomandati per affrontare i canyon.
Dato che l’ambiente è montano, è bene portare un maglione pesante e una giacca leggera (o viceversa), o abbigliamento più pesante durante nei mesi invernali. In caso di bivacco all'aria aperta bisogna tenere in conto che le notti saranno sicuramente fredde. Nei mesi di novembre e dicembre può essere una buona idea quella di portare una giacca impermeabile.

Acqua:
Non è raccomandato bere l’acqua dei canyon, in quanto le persone ci fanno il bagno dentro! L’acqua che sgorga dalle varie sorgenti è migliore ma è comunque preferibile non berla. È meglio raccogliere qualche rametto per il fuoco e fare un tè! Se durante il cammino si è a corto di acqua (la guida comunque consiglierà quanta acqua portare) ci si può sempre portare del tè caldo dietro! (tè, zucchero e un contenitore per far bollire l’acqua dovrebbero far parte dell’equipaggiamento di ogni escursionista impegnato in un trekking in Giordania!).

Clima:
Non è una buona idea affrontare un canyon quando sembra che possa piovere, le piene improvvise sono solamente uno dei pericoli. Questa è una delle ragioni per cui è assolutamente indispensabile chiedere perlomeno una consulenza professionale prima di intraprendere questa avventura. D’altro canto l’estate potrebbe facilmente essere insopportabilmente calda, si parla di una temperatura intorno ai 45°/50°!

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