La Montagna Vince Sempre

Testo di : Ambra Pidroni (World's Path)
Foto di : Giorgio Basile (Verticalife)
Pubblicato il : 27 Febbraio 2015

Un piccolo aneddoto: qualche tempo fa, insieme ad alcuni amici (fra cui una guida naturalistica fuori dal proprio orario di lavoro) abbiamo riempito gli zaini e deciso di dirigerci verso il bivacco Piero Vacca, per salire poi al Monte Giusalet il giorno dopo. 
La giornata era quasi perfetta, solo qualche nuvola sparsa, ma nulla di preoccupante. L'attrezzatura, viste le condizioni neve abbastanza scarse, comprendeva ciaspole per tutti i cinque partecipanti e due paia di ramponi, giusto per sicurezza. Ci incamminammo e, verso metà strada, cominciò ad esserci un po' di neve a terra, nulla di cui preoccuparsi. L'unico punto critico della giornata sarà il traverso sulla neve per superare il vallone.
La neve non era molta, ma la pendenza fu sufficiente a farci optare (vista la mancanza di ramponi per tutti) per una via alternativa, salendo verso la cresta, sulla parete erbosa non innevata. Scivoloso, molto in pendenza e in alcuni punti sarebbe stato necessario arrampicarsi con mani e piedi.

Ecco che in un secondo di distrazione, uno dei nostri compagni scivola. E' l'ultimo della fila, lo spavento gli toglie la voce. Un provvidenziale masso, appena sotto i suoi piedi, blocca la caduta immediatamente e riesce a fermarsi appena sotto il sentiero. Per una botta di fortuna pazzesca, mi giro e lo vedo subito. Lo aiutiamo a rimettersi in piedi e proseguiamo ancora per qualche minuto, prima di decidere che forse, per la sicurezza di tutti, è meglio lasciar vincere la montagna e tornare indietro, tutti sani e tutti interi. Ecco, questo é il punto. Quando è bene arrendersi e non proseguire oltre? Tutta l'esperienza del mondo può non essere sufficiente, basta un secondo, anzi una frazione di secondo, e la montagna, dallo spettacolo che normalmente rappresenta con le sue vette, diventa il peggiore e più infido nemico. Certo l'adrenalina é tanta, la soddisfazione di raggiungere l'obiettivo ancora di più, ma la sicurezza deve sempre essere in primo piano.
L'affidabilità dell'attrezzatura è basilare, sopra a tutto il resto. Arrampicando una parete verticale o facendo una tranquilla passeggiata, tenete bene in mente che vi trovate sempre e comunque in montagna. Il tempo può cambiare (una giacca é sempre obbligatoria) e le condizioni del terreno possono richiedere ciaspole o ramponi oppure in altri casi, addirittura non essere praticabili.

L'esperienza é il secondo punto fondamentale. Se vi avventurate in qualcosa di sconosciuto (e non sto dicendo che non dobbiate farlo) abbiate cura di documentarvi prima e prepararvi adeguatamente. Portate l'attrezzatura necessaria. Se é un'attività nuova leggete qualcosa in merito, un percorso che non avete mai fatto è da approcciare sempre con cautela; potrebbe riservare sorprese pericolose che invece, affrontate con la giusta conoscenza, aumenteranno il valore dell'esperienza stessa! Ma sopra ogni altra cosa, le vostre sensazioni. Il momento in cui non vi sentite sicuri, a vostro agio, felici di ciò che state facendo al di là della fatica, é il primo segnale di allarme. Un pizzico di paura é normale, fa parte della scarica di adrenalina, ma quando il pizzicore diventa qualcosa di più, forse è bene fermarsi, voltarsi e tornare indietro. Questo non significa darla vinta alla montagna. La montagna vince sempre e comunque, è una regola della natura. Non significa neanche perdere una sfida con sé stessi: al contrario, è vincerla quella sfida. Accettare che, almeno in quel momento, quella prova è oltre i nostri limiti. Si potrà ritentare, anzi, si dovrà ritentare; con un'attrezzatura migliore, con un meteo più favorevole o essendo più riposati. Qualsiasi cosa sia necessaria per riuscire. Ma se la paura ha la meglio, è ora di tornare indietro.

Insomma, vivete la montagna (come ogni altro posto all'aperto) al meglio, sempre nel rispetto della natura e di voi stessi. Rischiare va bene, ma il limite tra rischio e pericolo è labile, e una volta sorpassato, tornare indietro non è sempre possibile.

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